Le consulenze psicologiche a detta delle utenti!

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Ancora oggi, vi è molta diffidenza a intraprendere un percorso psicologico in quanto non si conosce cosa sia un percorso psicologico, come si svolgono le consulenze psicologiche. Questa non conoscenza genera come conseguenze : - l'alimentare quel retaggio culturale secondo cui lo psicologo sia "il dottore dei pazzi" e quindi "chi ci va è pazzo"; - la nascita della paura/vergogna del giudizio altrui in merito la possibile frequentazione di uno studio psicologico; - il dar vita a paure in merito ciò che può accadere durante un personale percorso psicologico; -incrementare la comune falsa credenza che le consulenze psicologiche sono solo per coloro che stanno male, malissimo.

Da qui, l'obiettivo di parlare del percorso psicologico, delle consulenze e della professione dello psicologo.

Chi ne può parlare come esperto se non chi ne è stato protagonista?

Ho deciso così di porre tre domande ad alcuni miei utenti di differenti fasce d'età. Le risposta sono state raccolte previo consenso tramite mezzo scritto oppure trascrivendo letteralmente quanto detto a voce. I testi di risposta sono quindi non modificati, così come sono stati prodotti.

Nell'articolo uscito la settimana scorsa, sono state riportate risposte di tre uomini ( https://www.solarinopsicologa.it/blog/le-consulenze-psicologiche-a-detta-degli-utenti-1.html ) .In questo, trovate le risposte di tre donne qui definite con la sigla D. più un numero che indica l'età della rispondente.

1)Prima di iniziare il percorso psicologico, cosa ti aspettavi? Come ti immaginavi che si svolgesse?

D. 15: Mi aspettavo che mi poteva aiutare. La prima volta che mi sono seduta qui, immaginavo di avere paura e ansia a rispondere.

D. 23: Quando mi sono rivolta a te l'ho fatto in un momento di forte tempesta interiore in cui non riuscivo a vedere minimamente via di fuga rispetto alla negatività che mi aveva invasa. Mi aspettavo di riuscire a rivedere la luce in fondo al tunnel, andando alla scoperta di me stessa per apprezzare il Bello che c'è in me e per trarne forza. Le sedute si sono svolte in modalità telematica, per via del Covid, ma comunque sono state produttive. Immaginavo che fossi stata tu a dirmi come comportarmi, in realtà tu facendomi scavare dentro di me mi hai fatto arrivare a me alle risposte che cercavo per farmi vivere in maniera più serena.

D. 48: Mi aspettavo di incontrare una persona che, in quanto professionista, fosse disponibile ad ascoltare senza preconcetti quella che era la difficile situazione in cui mi trovavo, e che mi aiutasse a ritrovare una serenità che sentivo compromessa. Si è svolto esattamente come mi aspettavo, ho cercato di esporre al meglio il problema che mi affliggeva;forse mi sarei aspettata qualche domanda in più, invece la dottoressa con molta delicatezza ha lasciato che fossi io a toccare tutti i vari punti del problema, in quanto molto articolato e complesso.

2)Come descriveresti il percorso di consulenze psicologiche?

D.15: Un posto dove si parla con delle domande. Poi l'ansia e la paura non l'ho avuta.

D. 23: E' un momento in cui ti leggi dentro e scavi dentro di te. Si crea un vortice di emozioni che può portarti a fine consulenza anche a star peggio perché ti mette in faccia i tuoi problemi perché parlarne li fa appunto rivivere dentro di te. Però io grazie a queste consulenze sono riuscita a diventare un vera guerriera che adesso si ama, si rispetta e si apprezza per quel che è. Ad oggi accetto giorni di debolezza solo per diventare più forte di ieri.

D.48: Lo descriverei come un percorso a tappe,....se superi le prime difficoltà ti predisponi per le successive;come se man mano che vai avanti e liberi le tue emozioni , ti si aprono via via altre porte, una dietro l'altra, e per ogni porta che ti appresti ad aprire ti viene data prima la chiave per accedere. La ritenevo una cosa più semplice ma non lo è, il percorso mi ha fatto conoscere ambiti della mia persona che prima non sapevo di avere.

3)In cosa ti è stato utile? A chi lo consiglieresti?

D.15: Mi è stato utile ad aprirmi. Lo consiglierei a tutte le mie amiche della scuola. In particolare ad una perchè vedo che non si sente bene con se stessa.

D. 23: Questo percorso lo consiglio a tutti coloro che stanno vivendo un momento particolare della propria vita. La vita è alti e bassi ma riuscire a vedere il buono anche nel cattivo fa star meglio anche perché si apprezzerà di più questo dono magnifico della vita ❤️

D.48: Mi è stato utile prima di tutto perché ho avuto modo di esternare un problema molto delicato che altrimenti non avrei saputo a chi raccontare.Il solo fatto di raccontarlo lo ha in qualche modo esorcizzato.Questo problema mi aveva creato notevole stress e tensione fino a condizionare negativamente la mia vita quotidiana.A quel punto ho capito che avevo bisogno di un aiuto, anche se mai avrei pensato di dover ricorrere all'aiuto di uno psicologo.Alla fine del percorso ho raggiunto una maggiore consapevolezza del problema e di me stessa, e questo mi ha dato benessere. Lo consiglierei a tutti, a chi non capita almeno una volta nella vita di avere dei momenti difficili, una consulenza psicologica può essere la via d'uscita, sempre che si abbia la volontà di mettersi in discussione e di riconoscere i propri limiti.

Come gestire la vita in stato emergenziale?
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